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Curiosità
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18 marzo 2009
La musique

 
La musique souvent me prend comme une mer!
Vers ma pale étoile,
sous un plafond de brume ou dans un vaste éther,
je mets à la voile;

la poitrine en avant et les poumons gonflés
comme de la toile,
j’escalade le dos des folts amoncelés
que la nuit me voile ;

je sens vibrer en moi toute les passions
d’un vaisseau qui souffre,
le bon vent, la tempête et ses convulsions

sur l’immense gouffre
me bercent. D’autres fois, colme plat, gran miroir
de mon désespoir!

C. Baudelaire, “La musica”, in I fiori del male, Feltrinelli, Milano 1982




permalink | inviato da ossimoro il 18/3/2009 alle 0:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
11 marzo 2009
Lo stupore e il fato

Non mi stupisce 
che un cazzaro
annunci cazzate 
ma che molti
avendolo  sentito
si impegnino a discutere
invece di spegnere
i microfoni.




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10 marzo 2009
previsione dei tempi
Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.


(Eugenio Montale, Ossi di seppia)




permalink | inviato da ossimoro il 10/3/2009 alle 21:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
10 marzo 2009
panorama
 



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8 marzo 2009
POLITICA
è stato Lui, no è stato un romeno, no è stato suo cugino
 
Ad rivum eundem lupus et agnus venerant,
siti compulsi. Superior stabat lupus,
longeque inferior agnus. Tunc fauce improba
latro incitatus iurgii causam intulit;
'Cur' inquit 'turbulentam fecisti mihi
aquam bibenti?' Laniger contra timens
'Qui possum, quaeso, facere quod quereris, lupe?
A te decurrit ad meos haustus liquor'.
Repulsus ille veritatis viribus
'Ante hos sex menses male' ait 'dixisti mihi'.
Respondit agnus 'Equidem natus non eram'.
'Pater hercle tuus' ille inquit 'male dixit mihi';
atque ita correptum lacerat iniusta nece.

Haec propter illos scripta est homines fabula
qui fictis causis innocentes opprimunt.



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4 marzo 2009
POLITICA
Ascendenti e discendenti, diceva Bertoldo

A partire dal VII sec. a.C. gli antichi greci fondavano colonie commerciali lungo le coste del Mar Nero, ma il primo vero regno è quello dei Daci, un popolo proveniente dalla Tracia. La civiltà Dacia raggiunge il massimo sviluppo nel I° sec. a.C., sotto Decebalo, celebrato ancora oggi. Sconfitto da Trajano nel 106 d.C., si suicida. A seguito della colonizzazione romana (più accentuata ad ovest dei Monti Carpazi: Transilvania, Banat e Vallachia occidentale) e dei matrimoni misti, la popolazione diventa Cristiana.
L'ascendenza romana è tuttora evidente sotto molti aspetti, come il carattere cordiale ed estroverso della gente e gli stupendi occhi e capelli scuri delle ragazze romene. Sono tratti miracolosamente sopravvissuti a migliaia di anni di invasioni barbariche succedutesi nei secoli bui dopo il ritiro delle legioni romane nel 271.




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4 marzo 2009
distillando a fuoco lento

rimangono soltanto
quelle due o tre ore
di quel mese
di quell'anno
di questa vita. 




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1 marzo 2009
POLITICA
in quanti modi di può parlare di Romania

In Romania il 1° marzo c’è l’usanza di offrire alla persona amata un piccolo regalino, un piccolo oggetto che viene appeso ad un cordoncino fatto dall’intreccio di un filo bianco con un filo rosso. Questa spilla si offre alla persona cara che lo porterà per tutto il mese, o almeno nei primi giorni, attaccata al vestito proprio sopra al cuore.

Antica tradizione della regione carpatica, l’usanza del “martisor” ebbe inizio quando la gente cominciò a festeggiare con un rituale appropriato l’arrivo della primavera. Ai tempi delle popolazioni daciche questo oggetto era considerato magico e proteggeva i bambini e gli animali. Esso rappresentava il dio “Marsyas Silen”, inventore del flauto, e aveva una grande influenza sopra l’intera natura. Per questo lo si portava per tutto l’anno a partire dal 1° marzo.




permalink | inviato da ossimoro il 1/3/2009 alle 19:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
25 febbraio 2009
Vorresti che ti dicessi coglione !

Questo è il paese in cui
secondo un'inchiesta
il sessanta per cento
della popolazione 
è favorevole al nucleare.
Saranno esattamente
quelli che sono favorevoli
al presidente Berlusconi,
 




permalink | inviato da ossimoro il 25/2/2009 alle 22:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
25 febbraio 2009
Il paese che non sognavo

Il ponte sullo stretto,
le centrali atomiche
sotto il culo,
la televisione sempre accesa,
le ronde per le strade,
la scuola, ma non per tutti,
i lodi al posto delle leggi,
Ecco il paese che non sognavo.




permalink | inviato da ossimoro il 25/2/2009 alle 12:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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IL CANNOCCHIALE